(Adnkronos) - La consigliera regionale Caterina Bini (Pd) si e' detta soddisfatta del "percorso di semplificazione inaugurato dalla stretta connessione tra Dpef e legge Finanziaria". Secondo la presidente della commissione Sviluppo economico, "la Regione, scegliendo di mantenere i servizi e il loro livello di qualita', ha compiuto la scelta giusta". E rispetto al "necessario aumento dell'imposizione fiscale" Bini ha affermato che "e' complicato, ma dobbiamo saper spiegare ai cittadini che serve a mantenere l'erogazione di servizi universalistici come la sanita', la scuola e il sostegno allo sviluppo economico". Alla Giunta ha raccomandato di "continuare il percorso di risparmio delle spese e un atto verso il Governo per stoppare i tagli lineari ai trasferimenti". Sul riordino delle Province, ha concluso, "io non ero d'accordo alla loro abolizione, perche' non si produrranno risparmi. Ma le proposte in campo, che tolgono anche la partecipazione dei cittadini, sono un aborto". Secondo Marco Taradash (Pdl), "e' difficile parlare di Finanziaria regionale, quando le continue manovre del Governo obbligano a rivedere i conti e quando il bilancio regionale e' assorbito, per il 75%, dalla sanita"'. Inoltre "i documenti generici e le indicazioni vaghe non servono a nessuno". Taradash ha criticato "le accuse di accidia della borghesia toscana" avanzate dall'assessore Nencini perche' "se esiste una difficolta' a intraprendere e' perche' la legislazione prevede molti ostacoli e la Regione non offre davvero aiuti e servizi in questa direzione". Le Regioni, Toscana inclusa, ha aggiunto Taradash, "sono impotenti e pero' non affrontano il nodo vero sul tappeto: chiedersi se ancora sussiste la loro utilita', la loro necessita' di esistere". Infine, Taradash ha chiesto come mai non proceda l'impegno alla vendita delle partecipazioni regionali. (segue)




