(Adnkronos) - "Noi stiamo sviluppando, come abbiamo annunciato - ha spiegato Jovane - un piano di sviluppo che mira a definire il percorso di evoluzione della Rcs. Ci sara' bisogno di una serie di iniziative che riguardano il contenuto, la strategia, come affrontare il mondo multimediale, come mettere in protezione il mestiere che sappiamo fare molto bene, quello della carta. A completamento di questo piano avremo un'indicazione precisa di cosa sara' necessario fare, ma oggi e' troppo presto per condividere fatti concreti". Per quanto riguarda le eventuali ricadute sul fronte occupazionale, Jovane ha rimandato alla presentazione del piano. Invariato il quadro dell'azionariato della societa' editrice del Corriere: Della Valle e' tuttora all'8,695% del capitale ordinario, come da ultime risultanze Consob. Gli altri azionisti rilevanti, ha elencato Provasoli aprendo l'assemblea, sono Mediobanca (14,936%); Giuseppe Rotelli (13,030%); Agnelli & C. Sapa (10,497%); Efiparind (Pesenti) al 7,747%; Finsoe (ex quota Fonsai) al 5,461%; Pirelli al 5,335%; Edizione (Benetton) al 5,1%; Intesa SanPaolo (5,038%); Generali (3,957%); Banco Popolare (3,634%; quota che va sommata a quella di Rotelli); Francesco Merloni (2,090%); Sinpar (Lucchini, 2,057%). Rcs detiene azioni proprie pari all'1,79% del capitale ordinario. Il patto di sindacato e' al 58,138% del capitale ordinario. Il patto tra i quattro investitori della Proto Consulting e' al 2,84%. Malgrado la riduzione del flottante, Provasoli e' parso escludere che la societa' possa venire tolta dal listino di piazza Affari: "Ma cosa dice...", ha risposto ridendo a chi gli ha chiesto se un delisting sia possibile. (segue)




