Firenze, 16 ott. - (Adnkronos) - Fu Francesco Schettino a volere la manovra che porto' la Costa Concordia ad arenarsi vicino alla costa del Giglio, dopo l'impatto con gli scogli. Lo sostiene il difensore del comandante, avvocato Bruno Leporatti. "Piu' volte Schettino ha dichiarato che voleva portare la nave la' e la nave si trova la' dove diceva", ha detto Leporatti, osservando che "non funzionavano ne' la propulsione ne' i motori ma c'era un'azione del vento e il comandante ha fatto la manovra che diceva". "C'e un'evidenza data dal Vdr, secondo cui Schettino dal primo momento dice 'ho fatto un guaio' avvisando entro cinque minuti la compagnia, quando le procedure regolamentari dicono che lo si deve fare entro trenta minuti - ha aggiunto l'avvocato - . L'avviso dell'incidente dato da Schettino all'unita' di crisi di Costa Crociere fu tempestivo, completo, non scevro da ogni contaminazione di 'bugie"'.




