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Influenza: virologo, difficolta' da ritiro vaccino ma prodotto supercontrollato

domenica 21 ottobre 2012
Influenza: virologo, difficolta' da ritiro vaccino ma prodotto supercontrollato

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Roma, 17 ott. - (Adnkronos Salute) - Il ritiro volontario da parte dell'azienda Crucell della sua intera produzione vaccinale per un problema di sicurezza "relativo a due lotti, e' una misura estremamente precauzionale, attuata a difesa del buon nome di un prodotto sicuro anche perche' super-controllato". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute il virologo dell'Universita' di Milano Fabrizio Pregliasco, che sottolinea come "quella 2012-2013 sia stata una stagione 'difficile' per i vaccini, legata a difficolta' generalizzate. Le aziende hanno dovuto prima fronteggiare una carenza di reagenti (uova embrionate di pollo), poi il fatto che uno dei 3 virus (H3N2) era 'pigro', cioe' non si replicava abbastanza nelle uova". "Infine c'e' stata la faccenda dei due lotti che hanno dato un risultato inatteso ai test", come ha riferito la Crucell. "Questi prodotti biologici necessitano di attente valutazioni di qualita' - spiega il virologo - in particolare sul rischio microbiologico. Questa perdita di sicurezza su due lotti ha fatto pensare all'azienda che fosse opportuno buttare via tutto, per estrema prudenza". Una decisione presa, secondo Pregliasco, anche per tutelare "il buon nome di un prodotto che e' stato duramente attaccato in questi anni dagli anti-vaccinatori, con tutti gli slogan usati per gli altri vaccini e senza basi scientifiche". Certo la decisione dell'azienda "provochera' un po' di difficolta' dal punto di vista logistico, relativamente all'approvvigionamento delle forniture. Ma il ministero della Salute si e' gia' mosso per fare in modo che gli altri fornitori compensino le carenze legate all'improvviso ritiro dei lotti 'targati' Crucell - ricorda l'esperto - Inoltre qualche giorno di ritardo nella disponibilita' del siero non e' un problema: il periodo migliore per vaccinarsi - conclude - e' quello intorno ai primi giorni di novembre, perche' cosi' si ha una copertura completa. Altrimenti si rischia di avere una coperta 'corta', con lo scudo vaccinale che viene meno verso la fine della stagione influenzale".