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Papa: no a religione 'fai da te', fede non sia vissuta in modo privato

domenica 21 ottobre 2012
Papa: no a religione 'fai da te', fede non sia vissuta in modo privato

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Citta' del Vaticano, 17 ott. - (Adnkronos) - L'indagine promossa in tutti i continenti in vista del Sinodo ha evidenziato "una fede vissuta in modo passivo e privato, il rifiuto dell'educazione alla fede, la frattura tra fede e vita". Oggi, insomma, "non e' cosi' lontano il rischio di costruirsi una religione 'fai-da-te"'. E' quanto ha detto stamane Benedetto XVI nel corso dell'udienza generale celebrata in piazza San Pietro di fronte a circa 20mila fedeli. Il cristiano, ha rilevato ancora il Papa, "spesso non conosce neppure il nucleo centrale della propria fede cattolica, del Credo, cosi' da lasciare spazio ad un certo sincretismo e relativismo religioso". Al contrario, secondo Benedetto XVI, "dobbiamo tornare a Dio, al Dio di Gesu' Cristo, dobbiamo riscoprire il messaggio del Vangelo, farlo entrare in modo piu' profondo nelle nostre coscienze e nella vita quotidiana". "Oggi - ha affermato il Pontefice - viviamo in una societa' profondamente mutata anche rispetto ad un recente passato e in continuo movimento. I processi della secolarizzazione e di una diffusa mentalita' nichilista, in cui tutto e' relativo, hanno segnato fortemente la mentalita' comune". Cosi', ha aggiunto il Papa, "la vita e' vissuta spesso con leggerezza, senza ideali chiari e speranze solide, all'interno di legami sociali e familiari liquidi, provvisori". Soprattutto le nuove generazioni "non vengono educate alla ricerca della verita' e del senso profondo dell'esistenza che superi il contingente, alla stabilita' degli affetti, alla fiducia". (segue)