Libero logo

Carceri: Sardegna, continuano proteste per arrivo nell'isola di detenuti pericolosi (2)

domenica 21 ottobre 2012
Carceri: Sardegna, continuano proteste per arrivo nell'isola di detenuti pericolosi (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Smentisce il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Gianfranco De Gesu, che sostiene che nell'isola "non vi e' alcuna possibilita' di infiltrazioni mafiose". "E' vero che le carceri della Sardegna sono importanti all'interno del sistema italiano, e' vero che il carcere di Nuchis ha tutte le caratteristiche per essere potenziato, ma affermare che in Sardegna i fenomeni della mafia, della camorra, della n'drangheta e della criminalita' organizzata in genere 'non attecchiscono' mi sembra una dichiarazione superficiale, pericolosa oltreche' fuori luogo", afferma preoccupato il Presidente della Provincia Olbia-Tempio, il senatore Fedele Sanciu (Pdl). Mauro Pili sostiene che "in poco meno di una settimana sono arrivati 24 detenuti pericolosissimi, condannati per mafia e camorra, 5 ergastolani, altri con pene tra i 48 anni e i 25 anni di carcere. Una vera e propria calata di mafia e camorra nell'isola. Un'azione compiuta nel piu' totale silenzio con trasferimenti a gruppi di 4 o sei dai carceri di Opera di Milano, di Santa Maria Capua Vetere, di Lanciano e Benevento". "Il silenzio e la segretezza con cui ha agito il ministero nel carcere di Tempio offende la Sardegna e i sardi. Le dichiarazioni dal provveditore sono inaccettabili e vanno respinte. Affermare - spiega Pili - che il luogo ideale per trasferire i mafiosi e' la nostra isola e' grave e irresponsabile. In Sardegna - da notizia il deputato - saranno inviati almeno il 50% dei capi mafia in regime di 41 bis. I dati sono facilmente desumibili dalle sezioni dei 41 bis che si stanno realizzando a Bancali, a Uta e a Nuoro. A Sassari i 41 bis previsti sono 150, altrettanti a Cagliari e 97 a Nuoro. I detenuti di massima sicurezza del 41 bis sono ad oggi in tutta Italia complessivamente ad oggi 673". (segue)