Caserta, 17 ott. - (Adnkronos) - Avevano dichiarato il fallimento della loro struttura alberghiera nell'ottobre dello scorso anno, ma attraverso un gioco di scatole cinesi e con la cessione dell'immobile a diverse societa' era tornato nuovamente in loro possesso. Arrestati per bancarotta fraudolenta a vario titolo tre imprenditori campani. E' successo a Marcianise in provincia di Caserta. A indagare sulla vicenda la sezione reati economici, societari e finanziari della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Oggi il gip ha disposto l'ordinanza per la custodia in carcere e gli arresti domiciliari nei confronti di alcuni imprenditori in relazione al fallimento della Gold Hotel srl, dichiarato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il 26 ottobre dello scorso anno. Tre gli arrestati. Uno in carcere per Gianfranco Tornatore, 53 anni, di Napoli. Mentre per Stefano Capriello, 52enne residente a Villaricca (Napoli) e Antonio Capriello, 53 anni residente a Napoli, fratelli sono stati disposti i domiciliari. Risultano indagati a piede libero, T.M., di 25 anni e P. C., di 65 anni. Condotte dalla compagnia della Guardia di finanza di Marcianise, le indagini sono scattate dopo una verifica fiscale, avviata prima della formalizzazione del fallimento. Le fiamme gialle hanno accertato che la societa', all'epoca controllata dalla famiglia Tornatore ed amministrata da M.T., a fronte di una forte esposizione debitoria nei confronti dell'Erario, superiore a un milione e 600mila euro era stata interessata da una serie di rapidi mutamenti dell'assetto proprietario e gestionale. (segue)




