Torino, 17 ott. (Adnkronos) - "Venendo meno la nettezza della linea di demarcazione tra lecito e illecito nelle attivita' economiche e produttive la lotta alla mafia e' piu' difficile ed e' sempre piu' necessaria una magistratura preparata, organizzata e sempre piu' autonoma e indipendente, che e' il contrario di quello che si vuole con certe riforme della giustizia". Cosi' Gian Carlo Caselli, procuratore capo di Torino, nel suo intervento durante gli stati generali della Cgil Lombardia che si svolgono a Pollenzo (Cuneo). "La politica torni a perseguire il bene comune - ha aggiunto Caselli - Non puo' delegare tutto alle forze dell'ordine e alla magistratura, ma deve recuperare il suo primato". Caselli ha poi ricordato come le mafie costituiscano un'impresa che produce ricchezza "sporca" in mille modi. "Alle attivita' piu' tradizionali si affiancano ormai industrie apparentemente legali" ha detto rilevando che "La criminalita' organizzata puo' sfibrare il tessuto di una societa' e mettere in discussione la democrazia". (segue)




