Reggio Calabria, 18 ott. (Adnkronos) - "E' un'indagine di serie A per la tecnica usata dai finanzieri. Sono state fatte scelte investigative che si sono rivelate azzeccate, come la consegna controllata della cocaina liquida ad Africo". Con queste parole il procuratore aggiunto della Procura distrettuale di Reggio Calabria Nicola Gratteri si e' complimentato con la Guardia di finanza per l'indagine che ha portato a 29 arresti nell'operazione 'Revolution'. Gratteri ha elogiato il coordinamento offerto dalla Direzione centrale dei servizi antidroga con le polizie dei Paesi stranieri coinvolti nell'indagine tra cui Germania, Austria, Olanda, Belgio. "Non si puo' fare a meno della Dcsa in indagini di questo tipo", ha sottolineato. Rispondendo alle domande dei cronisti, il magistrato ha ricordato che "il primo sequestro di cocaina sulla costa jonica risale a 22 anni fa, quando un meccanico che si chiamava Totino riceveva da La Plata le macchine d'epoca e nei sedili si nascondevano 20, 30 kg di cocaina per volta. Per noi allora era un ritrovamento eccezionale ma negli anni le quantita' sono cresciute. Oggi si movimentano carichi di due, tremila kg". Gratteri ha ricordato che la 'ndrangheta ha reinvestito nel narcotraffico i proventi della stagione dei sequestri di persona. "La 'ndrangheta -ha affermato- e' l'unica organizzazione a comprare droga in conto vendita perche' e' affidabile, ha liquidita' e non ha collaboratori di giustizia".




