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Mostre: nei 'Corpi di reato' il rapporto tra mafia e territorio

domenica 21 ottobre 2012
Mostre: nei 'Corpi di reato' il rapporto tra mafia e territorio

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Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Si apre oggi la mostra fotografica 'Corpi di reato', un'archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell'Italia contemporanea, di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, che restera' allestita fino al 23 novembre prossimo. Realizzata nell'ambito dell'XI edizione del Festival internazionale di fotografia di Roma, allestita presso l'ICCD-Istituto centrale per il catalogo nelle sale affacciate sul portico che circonda il Cortile delle Zitelle a Trastevere, nel complesso monumentale del San Michele a Ripa. Il tema scelto quest'anno dal Festival e' il lavoro, indagato nei suoi mutamenti nello scenario economico attuale e messo in relazione con le trasformazioni avvenute nei linguaggi della narrazione fotografica. Il progetto si interroga su come rappresentare oggi l'infiltrazione delle mafie nel tessuto produttivo del paese, in quale modo restituire l'immagine di un simile controllo su ampie parti del territorio italiano e delle sue conseguenze sulle vite dei singoli cittadini. "Nella percezione pubblica - affermano Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco - gli attori mafiosi agiscono in uno spazio distante e separato dalle nostre vite quotidiane. Una realta' dispersa, multiforme, quasi invisibile, celata dietro una maschera di normalita'. Corpi di reato vuole contrastare questa dispersione. Intende ridare un'immagine visibile alle mafie, seguendo i tanti segni lasciati sul territorio. Le immagini legano con il medesimo filo visivo la stagione cruenta di vent'anni fa alla zona grigia dove la criminalita' organizzata prospera oggi, il confronto con giornalisti, magistrati e con associazioni antimafia come Libera e' stato di grande aiuto nell'analisi di questi fenomeni, nell'individuare le priorita' e le aree di indagine necessarie allo sviluppo del nostro lavoro". (segue9