Milano, 18 ott. - (Adnkronos) - "Non pensavo che arrivasse al voto di scambio attraverso i pagamenti in denaro in Lombardia". Lo afferma Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, a margine di un incontro all'universita' Cattolica di Milano, in merito alle indagini sulle infiltrazioni mafiose della politica lombarda. "Per quanto riguarda - spiega Grasso - il voto di scambio con promesse di commissioni o assunzioni lo mettevamo in conto, pero' secondo noi il pagamento in denaro era un'attivita' connaturata all'estrema poverta' di alcune regioni del Sud. In contesti ricchi come quello lombardo non pensavamo potesse accadere una cosa simile, ma ci sbagliavamo.




