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Palermo: operai Gesip su tetto Presidenza Regione, basta chiacchiere

domenica 21 ottobre 2012
Palermo: operai Gesip su tetto Presidenza Regione, basta chiacchiere

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Palermo, 18 ott. - (Adnkronos) - Prosegue la protesta di un gruppo di operai della Gesip, la societa' partecipata dal Comune di Palermo in liquidazione. Una trentina di lavoratori, stamani, sono riusciti ad entrare a Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana ed sono saliti sul tetto dell'edificio. Chiedono un incontro con il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per ottenere garanzie sul loro futuro occupazionale e notizie certe sulla concessione della cassa integrazione in deroga. "Andremo avanti ad oltranza - dice all'Adnkronos Maurizio Giannotta -. Vogliamo risposte certe e non chiacchiere. Fino ad oggi non abbiamo visto nessun piano industriale, siamo pronti anche a rinunciare agli ultimi due mesi di cassa integrazione, ma chiediamo di tornare a lavorare e di non essere piu' vittime dei politici in campagna elettorale". Stamattina gli operai si erano radunati davanti Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Da qui poi in corteo sono arrivati fino a Piazza Indipendenza, dove in centinaia continuano il presidio, bloccando le auto in transito e mandando in tilt il traffico in tutta l'area. A presidiare l'ingresso di Palazzo d'Orleans ci sono agenti in tenuta antisommossa e diversi blindati dei carabinieri. "I lavoratori sono esasperati - dice Mimma Calabro', segretario regionale della Fisascat Cisl -. Dietro questa vertenza ci sono tante bugie e un continuo gioco a scaricabarile". "Chiediamo un'operazione verita' - prosegue -, perche' i continui annunci del sindaco Orlando sono smentiti dai fatti. Non ci sono i soldi per la cassa integrazione in deroga. Quindi innanzitutto bisogna aumentare i fondi per coprire tutte le istanze e porre fine a questa guerra tra poveri. Quanto alla societa' consortile in cui dovrebbero confluire tutte le partecipate - conclude Calabro' - chiediamo di sapere a che punto e' l'iter perche' dal primo gennaio del 2013 questi lavoratori saranno in mezzo alla strada".