Roma, 18 ott. - (Adnkronos) - La Cassazione ha convalidato una pensione di invalidita' all'80% ad un ex manager bresciano che per circa dodici anni aveva utilizzato il cellulare dell'ufficio per una media di 5/6 ore al giorno fino a quando nel 2002 gli venne diagnosticato un "neurinoma del Ganglio di Gasser", cioe' un tumore benigno al trigemino sinistro. Secondo la sezione Lavoro (sentenza 17438 redatta da Gianfranco Bandini), l'Inail dovra' risarcire Innocente M. perche', nonostante la "situazione del tutto particolare", si e' verificata "un'esposizione alle radiofrequenze per un lasso temporale continuativo molto lungo (circa 12 anni), per una media giornaliera di 5-6 ore e concentrata principalmente sull'orecchio sinistro dell'assicurato che, com'e' di piana evidenza, concretizza una situazione affatto diversa da un normale uso non professionale del telefono cellulare". A dare ragione all'ex manager, una consulenza medico legale che aveva tenuto conto di 679 casi che in un anno si sono verificati nel nostro Paese. La Ctu viene definita dalla Cassazione di "maggiore attendibilita' vista la posizione di indipendenza di tali studi, per non essere stati cofinanziati, a differenza di altri, anche dalle stesse ditte produttrici di cellulari". (segue)




