Roma, 18 ott. (Adnkronos) - "Non dice nulla di nuovo, il libro di Montera, per quanto sia apprezzabile che abbia avuto le medesime intuizioni, in buona fede, ma e come scoprire la luna". E quanto afferma l'ufficio Stampa della Fondazione Federico II di Edimburgo, in relazione all'elemento inedito che potrebbe essere stato scoperto da Gabriele Montera sul celebre dipinto "L'ultima cena" di Leonardo da Vinci. Osservando da una certa distanza il capolavoro conservato a Santa Maria delle Grazie a Milano emergerebbe, secondo il medico cosentino, il Sacro Graal, la coppa che ha entusiasmato e mosso la fantasia di una miriade di personaggi nel corso della storia. La Fondazione riferisce quindi che "migliaia di articoli hanno riportato le scoperte preziose della principessa Presidente del Readers Digest, docente universitaria, giornalista plurilaureata. Tali scoperte sono state ribadite persino dall'Avvenire del 14 febb.97 e damigliaia dia rticoli ed interviste TV ed anche in un Progetto Expo Milano all'ufficio cultura del Comune di Milano, per una ricognizione storica del Cenacolo e dei dipinti ed il linguaggio graalico dei dipinti. Vieppiu' Leonardo e' stato ospite del Castello dell'antenato della principessa Yasmin, il Principe d'Amboise, in Francia . Sono oltre venti anni che le rivelazioni del Montera sono una scoperta scontata , anche se sono tante e tali le scoperte della principessa che occorrerebbe una vera nuova enciclopedia per la ricognizione del sapere". "Al medico Montera - conclude la Fondazione Federico II - se e' stato veramente sincero, nelle sue scoperte, non possiamo che suggerire di insistere in tale filone, ma prendendo atto che si potrebbe anche opinare che voglia ignorare volutamente che e' una vecchia scoperta e che il primato spetta alla legittima erede di Federico II, che tra l'altro ha a lungo disquisito proprio nel cosentino tali vicende nel castello di Roseto Capo spulico, ove Federico II celo' la sindone ed il Graal custodito in un onfale , ossia una sfera di pietra, scoperto dalla principessa Yasmin che vive all'estero, e di cui e' custode l'attuale proprietario, in quanto l'onfale e' un bene monastico reliquiario dei legittimi eredi di Federico IIche si definiva Sancta Propago e contiene materiale genetico".




