Roma,18 ott. -(Adnkronos) - "La Sapar da anni e' impegnata nella lotta alle ludopatie, perche' siamo convinti che gli operatori debbano dare un contributo verso la diffusione del gioco responsabile. Bisogna fare informazione e prevenzione". Lo ha detto il presidente di Sapar, Raffaele Curcio, intervenendo oggi Roma al convegno dal titolo: 'l'impatto sociale del gioco: analisi e riflessioni'. Ospitato all'interno di Enada, la Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco giunta alla sua 40esima edizione, l'iniziativa si e' posta come obiettivo di analizzare sotto il profilo scientifico e sociologico la tematica dell' impatto sociale del gioco. "Prevenire i fenomeni e' molto meglio che curarli, sia dal punto di vista economico che da quello sociale. La nostra associazione da anni, anche attraverso il suo centro studi, si occupa delle problematiche sul gioco. Lo scorso anno -ha proseguito Curcio- abbiamo lanciato la campagna 'Affinche' il gioco rimanga un gioco'. Fare informazione e formazione sui reali rischi del gioco, parlare con quelle che sono le fasce piu' deboli, quindi i minori perche' imparino a sviluppare forme di autotutela verso questo tipo di disagi". La campagna, ha aggiunto Curcio, "parte ufficialmente con il progetto scuola. Ci auguriamo che serva a dare un contributo nella prevenzione delle ludopatie a fianco al lavoro dello Stato, il cui ruolo deve essere primario nella prevenzione e nella risoluzione di queste problematiche", conclude.




