Roma, 18 ott. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Credo sia importante far vedere il cinema italiano all'estero e far vedere i film che non arrivano in Italia. I film turchi sono sconosciuti, ma ce ne sono di bellissimi. Il Film Festival Turco di Roma e' un modo per far conoscere la Turchia". E' l'opinione di Ferzan Ozpetek, cui toccano gli onori di casa alla Casa del Cinema, dove per quattro giorni si faranno "cose turche". Oggi, per la seconda volta, apre i battenti, fino al 21 ottobre, il Festival "Mamma li turchi. Arrivano con i film" che gioca un importante ruolo nell'incontro tra due culture, necessario in questo momento storico. Infatti, "la Turchia da 53 anni - come spiega il Ministro per gli Affari Europei della Repubblica di Turchia Egemen Bağiş - lavora per entrare nella Comunita' Europea e ora dei malintesi, dovuti al pregiudizio e alla mancanza di informazione, si stanno ovviando. Quando si teme un paese e' perche' non lo si conosce. Attraverso il cinema, che affronta le realta' della vita quotidiana, si puo' conoscere la cultura turca". Indispensabile conoscere l'altro anche secondo Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali della Capitale, perche' "attraverso l'informazione si puo' fare formazione. Lo scambio cinematografico con la Turchia e' la dimostrazione che, ancora una volta, la cultura ha anticipato la politica". Lo scopo del Festival per l'Ambasciatore turco a Roma Hakki Akil, "e' avvicinare le due culture. Finche' avro' il mandato daro' tutto il mio contributo per il cinema. Questo non e' un Festival politico, e' un progetto privato della SRP Istambul, ma noi istituizioni lo abbiamo appoggiato e supportato". (segue)




