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Camorra: de Magistris, sono al fianco dei miei cittadini (2)

domenica 21 ottobre 2012
Camorra: de Magistris, sono al fianco dei miei cittadini (2)

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(Adnkronos) - La risposta, per de Magistris, dev'essere "radicale, che non riduca il fenomeno camorristico al solo controllo militare del territorio per la gestione degli affari illeciti e che, quindi, non si esaurisca nella sola repressione, che pure e' fondamentale perche' il territorio deve essere presidiato dalle forze dell'ordine e deve esserci la conseguente reazione da parte della giustizia. Una risposta che deve muovere da chi 'gestisce la cosa pubblica' in un esercizio quotidiano e costante, respingendo il tentativo criminale di allungare le mani, lavorando ad una legislazione efficace. E soprattutto il tessuto sociale, evitare che la camorra diventi egemone culturalmente, invertendo un modello che vuole ridurre, in particolare i giovani, ad essere solo consumatori acritici del mercato". De Magistris ha incontrato ieri la fidanzata di Pasquale, Rosanna. Un incontro che, scrive, "mi ha emozionato e anche confortato. Nemmeno per un momento ho letto la rassegnazione nei suoi occhi, ma invece una voglia di lottare e di impegnarsi. Quello contro il crimine organizzato non solo e' stato l'impegno della mia vita ma e' anche quello che ogni giorno, con questa esperienza di amministratore, sto cercando di portare avanti. Perche' esiste anche altro dalla camorra ed esiste in questa stessa citta': nella sua cittadinanza, nella sua politica, nelle sue istituzioni. Questo altro e' la speranza del paese: donne e uomini impegnati quotidianamente nella lotta al crimine e alla infiltrazione delle mafie proprio in quei posti in cui lavorano, vivono, si attivano". "Per questo - conclude - non posso che essere, come sempre sono stato e sempre saro', al fianco dei miei cittadini, anche e soprattutto in occasione di quelle iniziative pubbliche, e spero siano davvero tante, che si terranno per sensibilizzare alla lotta contro la camorra. Soprattutto oltre questo momento, dove piu' forte e' l'impatto emotivo collettivo, perche' si possa dare continuita' a queste iniziative di ripresa dello spazio da parte dei cittadini. Uno spazio che si chiama Napoli, ma si chiama anche Italia. Uno spazio liberato dalle mafie".