Palermo, 18 ott. - (Adnkronos) - La Slc Cgil nazionale interviene sulla vertenza del Teatro Massimo di Palermo e in una lettera scritta al ministro Lorenzo Ornaghi il responsabile per la produzione culturale della segreteria nazionale Slc-Cgil, Silvano Conti, esprime "preoccupazione" per la situazione che si e' creata al Teatro, dove i lavoratori da settimane sono in presidio permanente negli uffici della Sovrintendenza e della direzione artistica, per un problema di "ingovernabilita"' della Fondazione. Il segretario del sindacato chiede l'intervento del ministro. "Ormai il Teatro vive una situazione di degrado con gravi ripercussioni sull'intera citta' e creando forte disagio e smarrimento per il pubblico - scrive Conti -. La prima del dittico di Ravel non e' andata in scena per lo sciopero degli artisti in presidio, le recite successive andranno in scena con un'ora di ritardo. I Due foscari, i due Concerti Sinfonici e il Balletto di imminente messa in scena non vedono ancora ne' le scritture ne' le prove di sala, rendendo ormai quasi impossibile e di dubbia qualita' la realizzazione degli spettacoli. La campagna abbonamenti non e' stata ancora avviata e questo produrra' danni economici rilevanti e disaffezione del pubblico al Teatro per la sensazione di improvvisazione che questo management da di se'". "I danni che il sovrintendente, il direttore artistico, il direttore del ballo e il direttore operativo - prosegue Conti - stanno procurando con la loro ostinazione nel non prendere atto della grave situazione determinatasi, causeranno ripercussioni gravissime sia sotto l'aspetto artistico che patrimoniale. Pertanto le chiediamo di trovare rapidamente una soluzione idonea".




