Milano, 19 ott. - (Adnkronos) - Consob e Isvap verifichino se la scelta di mettere al vertice di Generali il manager Mario Greco risponde a criteri di mercato ed e' compatibile con la tutela di tutti gli azionisti e dei risparmiatori. Lo chiede Luigi Chiurazzi, presidente dell'Apag, l'associazione dei piccoli azionisti di Generali, che scrivera' alle authority e al presidente del Leone dopo che si e' scoperto che Zurich non avrebbe rafforzato in modo adeguato le riserve per coprire possibili reclami nei casi di responsabilita' civile e che questo impattera' sui conti del terzo trimestre per 550 milioni di dollari. "Non entro nello specifico di quanto successo nella compagnia concorrente -dice all'Adnkronos- ma credo sia dovere dell'Authority tutelare al meglio gli interessi generali del Leone di Trieste. Puo' un manager, se invischiato in questa situazione, continuare a dirigere una compagnia piu' grande? Gli azionisti, soprattutto i piccoli, sono tutelati?". Secondo Chiurazzi il problema e' che in Italia spesso la scelta dei manager e' fatta "tra pochi intimi, all'interno dei patti di sindacato, a volte con decisioni che mettono a rischio il futuro e lo sviluppo della compagnia stessa. Sono meccanismi perversi che non rispondono a logiche di competizione, di mercato e di democrazia economica". 'Chiurazzi ricorda che Perissinotto "e' stato mandato via, ma non si capisce bene perche'. E' stato ricattato? E Greco? Come e' arrivato al vertice?". D'altronde se la Consob non vigila "come fanno gli azionisti, non quelli dei patti, a scegliere dove fare i propri investimenti? e soprattutto, come si difendono dagli abusi? Noi quando andiamo in assemblea possiamo denunciare qualsiasi cosa, ma alla fine decidono in pochi. La maggioranza dei pochi. Basta vedere cosa sta succedendo in Parmalat per capire che in Italia ci sono forti anomalie sulle quali e' dovere di Consob vigilare e intervenire".




