Bari, 19 ott. - (Adnkronos) - Era in possesso di un vero e proprio arsenale di armi il gruppo criminale vicino al clan Capriati di Bari che operava nel capoluogo e nell'hinterland, sgominato questa mattina dai carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale e della Compagnia di Modugno. Otto i destinatari di misure restrittive in carcere e uno agli arresti domiciliari. Dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, tentato omicidio, nonche' di detenzione e porto in luogo pubblico di armi. Il deposito, costituito da armi pericolose e munizioni dalla spiccata potenzialita' bellica, era nascosto all'interno di un deposito a Triggiano e poteva essere subito reso disponibile alla organizzazione malavitosa. Furono sequestrati in quella occasione 3 fucili mitragliatori Kalashnikov; 2 pistole mitragliatrici Uzi; 8 pistole; 500 cartucce di vario calibro; 1 giubbetto antiproiettile; 7 apparati elettronici per intercettazioni ambientali. L'operazione ha concluso una indagine, avviata tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 dai carabinieri a seguito dei ferimenti a colpi di arma da fuoco di tre persone, legate al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti, avvenuti a Modugno in quel periodo. L'inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia barese, si e' avvalsa soprattutto dell'utilizzo di metodi investigativi tradizionali (quali l'osservazione, il controllo, i pedinamenti) e ha consentito di acquisire notevoli elementi (che si aggiungono a quelli che gia' hanno formato oggetto di valutazione giudiziaria nell'ambito di precedenti procedimenti penali conclusi dalla Dda) in merito all'esistenza a Modugno di una vera e propria ramificazione del clan Capriati. (segue)




