Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - "Nelle polemiche attorno alla nomina di Giovanna Melandri alla guida del Maxxi vedo molta ipocrisia e tartufismi. E strumentali dichiarazioni, come quelle di esponenti della destra che a proposito della materia 'nomine', come da ultimo le cronache romane continuano a mostrarci, farebbero meglio a riflettere senza rumore". Lo dice il deputato del Pd Walter Verini. "In tutta sincerita', in questa scelta del ministro vedo molti aspetti positivi. Il primo e' che i partiti, compreso quello della Melandri, non ne erano a conoscenza. Il ministro ha deciso in autonomia, metodo da seguire sempre per scelte nelle quali i criteri debbono essere quelli delle capacita' e delle competenze. Senza lottizzazioni -prosegue Verini-. Il secondo aspetto positivo riguarda il merito della scelta. Giovanna Melandri sa di che si parla. E' stata ministro dei Beni Culturali di questo Paese, ha avviato l'attivita' di musei come questo e potra' certamente meglio di altri contribuire a rilanciare questa splendido luogo che mette in contemporaneita' Roma e l'Italia con il mondo". "Infine -conclude l'esponente del Pd- alcuni osservatori sostengono l'inopportunita' che una personalita' che ricopre incarichi politici possa essere nominata in ambiti statali e pubblici. E' una opinione rispettabile, ma che non condivido. In questo caso una personalita' capace e competente come Melandri, che ha svolto e svolge ruoli istituzionali e politici, dimostra che politica e societa' possono incontrarsi, parlare, scambiarsi esperienze e cooperare. Non capisco quindi perche' nella politica ci sia chi ha storto il naso, quando tra l'altro , hanno apprezzato la scelta le associazioni degli architetti e dei musei di arte contemporanea italiani".




