(Adnkronos) - Sempre oggi, al processo a carico di Mario Mori e di Mauro Obinu, entrambi presenti in aula, e' stato sentito Salvatore Di Maggio, fratello di Francesco Di Maggio, ex vicedirettore del Dap, morto nel '96. Di Maggio e' stato sentito dopo avere rilasciato un'intervista la scorsa estate in cui lamentava il fatto che il nome del fratello era stato coinvolto nell'ambito dell'indagine della trattativa su Stato e mafia. Salvatore Di Maggio ha soprattutto sottolineato che il fratello "che per me era una sorta di amico e confidente" fosse tra coloro che si erano opposti alla revoca del carcere duro, il 41 bis, per oltre 300 mafiosi nel 1993. Di Maggio ha riferito al Tribunale che i rapporti con l'allora direttore del Dap, Adalberto Capriotti "non fossero buoni". "Me lo disse mio fratello -ha detto- lui si era adoperato per il mantenimento del 41 bis e riteneva che la sua linea fosse disattesa dal ministero. Capriotti lo definiva una sorta di forcaiolo". "Al Dap -ha detto ancora Di Maggio- mio fratello si occupo' del 41 bis. Lui rassegno' due volte le dimissioni al ministro che furono respinte. Mio fratello voleva andare via dal Dap e la ragione era proprio il 41 bis e ci sono documenti che lo provano. Lui aveva chiesto al ministero degli Interni che fosse mantenuto il 41 bis e lo disse anche al Comitato per l'ordine e la sicurezza". (segue)




