Roma, 19 ott. (Adnkronos) - Un colosso alto 250 metri, di poco inferiore alla Tour Eiffel e piu' alto del campanile di San Marco posto sulla Laguna di Venezia. E' il grattacelo che Pierre Cardin vorrebbe realizzare entro il 2015, Palais Lumie're, costituito da tre torri a vela, 60 piani e una superficie totale di calpestio di 175 mila metri quadrati. "Si tratta di un nuovo grande attacco per Venezia, inaccettabile, incompatibile e inammissibile", secondo Marco Parini, presidente nazionale di Italia Nostra, che annuncia azioni giudiziarie in sede nazionale ed europea. "La legge ci da' ragione - aggiunge il presidente - e pretendiamo che le leggi vengano rispettate". Gli fa eco Carlo Ripa di Meana, presidente della sezione romana di Italia Nostra che proclama "un no insidacabile al progetto. Non cederemo Venezia a persone che non hanno idee chiare, che per quattro palanche vogliono barattare la citta'. Avvieremo una vertenza. E - avverte - attenzione perche' se si tocca Venezia senza grazia e senza intelligenza ci si brucia le mani". Non solo. Secondo Ripa di Meana "si cerca di forzare la mano sull'Enac". Per questo ha presentato una denuncia a firma sua e di sua moglie. Infatti, la costruzione del grattacelo ostacolerebbe la navigazione aerea superando i limiti previsti dai vincoli di sicurezza del corridoio aereo previsti in 110 metri, e risulterebbe troppo vicino all'aeroporto. "Sappiamo dall'Enac -rimarca Ripa di Meana- che e' sottoposta a una enorme pressione politica. I nostri amministratori sperano che deroghera' al regolamento aeroportuale nazionale". (segue)




