Roma, 19 ott. (Adnkronos) - "Una volta l'uomo dominante uccideva la donna di cui si voleva liberare, ora la uccide perche' ne e' dipendente. Non riesce a essere lasciato". Lo dice all'Adnkronos il criminologo Francesco Bruno, nelle prime analisi dell'omicidio di Carmela Petrucci, la ragazza di 17 anni uccisa a coltellate a Palermo nell'androne di un condominio di via Uditore dall'ex fidanzato della sorella, ferita gravemente. "Questi delitti ormai sono all'ordine del giorno -aggiunge- motivati da un complesso di cause. I giovani vivono un profondo disagio psicologico: vengono su senza veri limiti morali e sono imbevuti di una cultura televisva, dove la violenza e' gratuita e vissuta come fosse una fiction che non richiede neanche partecipazione emotiva". "Va infine considerato il disagio psicologico. Forse -conclude il criminologo- il ragazzo che ha ucciso aveva dei problemi che non sono stati riconosciuti, e sono esplosi con la tragedia di oggi".




