(Adnkronos) - "Ricordo che Di Maggio da persona schietta qual era disse: 'dobbiamo bloccarli questi porci' o comunque qualcosa del genere. Il senso era chiaro - spiega ancora il dichiarante Cattafi - egli si riferiva al fatto che voleva 'disinnescare' e bloccare le stragi. Sempre in quel frangente Di Maggio mi disse che bisognava mandare un messaggio a Santapaola (il boss catanese in carcere ndr) e che 'bisognava smetteral con questo casino' e che in cambio c'era la disponibilita' da 'parte nostra', ossia da parte delle istituzioni a concedere benefici". Proprio oggi il fratello di Francesco Di Maggio, Salvatore Di Maggio, deponendo al processo Mori ha ribadito che l'ex vicecapo del Dap "non voleva revocare il carcere duro per i mafiosi" mentre nel '93 l'allora ministro Giovanni Conso firmo' "in piena autonomia", la revoca del 41 bis per trecento detenuti. "Di Maggio fu generico - continua Cattafi - e si limito' a parlare di benefici, non menziono' il 41 bis. In questo momento ricordo che esclamo': 'gli diamo benefici ma basta che smettano di rompere i co...". (segue)




