Roma, 19 ott. (Adnkronos) - Andrea Antonini, consigliere del XX Municipio di Roma e vicepresidente di CasaPound Italia, rischia il rinvio a giudizio per favoreggiamento, concorso in falso e induzione alla falsita' materiale di un funzionario del Comune di Roma. Lo stesso rischio e' per il suo collaboratore Pietro Casasanta. La decisione di chiedere il giudizio e' stata presa dal pm Luca Tescaroli a conclusione di un'inchiesta riguardante il rilascio, per intervento di Antonini, di una carta d'identita' a Mario Santafede, latitante di origine napoletana ricercato per una condanna a 13 anni di reclusione con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Santafede fu arrestato due mesi dopo aver ottenuto il documento, nel settembre del 2008, e al momento dell'arresto fu trovato in possesso di una carta identita' intestata a Filippo Lo Brutto, persona inesistente. In quanto consigliere municipale, il pm Tescaroli gli ha contestato anche l'aggravante dell'abuso di relazioni d'ufficio. Antonini ha sempre detto di considerarsi parte lesa nella vicenda da lui definita "paradossale", sottolineando di aver chiarito in maniera circostanziata agli investigatori la totale estraneita' sua e di Casasanta e chiarendo "senza ombra di dubbio" la loro posizione di raggirati.




