Firenze, 20 ott. - (Adnkronos) - "Vabbe', tracciamoci la rotta, va"'. Con queste parole, alle 18.27 del 13 gennaio scorso, il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino si rivolse all'ufficiale addetto alla cartografia, Simone Canessa. In quei minuti la nave stava per salpare dal porto di Civitavecchia. Poi, Schettino aggiunge, sempre rivolto al cartografo: "Allora... ok... vedi un attimo che velocita' dobbiamo fare per uscire di qua e andiamo sotto il Giglio... 'am a fa' n'inchino al Giglio". Per gli inquirenti si tratta di una dimostrazione dell'approssimazione con cui fu programmata la manovra del cosiddetto 'inchino' all'Isola del Giglio, che si trasformera' in una tragedia tre ore piu' tardi.




