(Adnkronos) - "Generalmente sono molto vivaci, 1.200 studenti sanno farsi sentire, invece oggi in istituto non si sentiva volare una mosca. Insieme ad una psicologa abbiamo cercato di parlare, di spiegare loro che rischiano di vivere in una colossale truffa, in un falso perche' la sfera affettiva e' piu' complessa di come la tv e i giornali rappresentano. Abbiamo detto loro che la realta' non puo' essere vissuta solo come una sequenza di emozioni senza un progetto di vita e senza rispetto per gli altri. Oggi, purtroppo, il clima culturale ci presenta modalita' di relazioni interpersonali basate sulla violenza o, nel migliore dei casi, sull'occhio per occhio dente per dente. I principi di convivenza sono saltati". Eppure dalla tragedia per il preside Lo Scrudato arriva un messaggio profondo. "Carmela e' morta tentando di difendere la sorella - dice -, e' la testimonianza di una capacita' di condivisione, di una generosita' che vince sulla violenza, una testimonianza di speranza nel dramma". Adesso, pero', c'e' un altro compito da assumersi. Il pensiero di tutti va a Lucia. Ricoverata all'ospedale Cervello non sa ancora della morte della sorella, 'chiede sempre di lei' dicono i medici. "Dovremo starle accanto - conclude il preside -, aiutarla a convivere con questo dolore, a sopravvivere alla morte della sorella e ci stiamo gia' attrezzando per starle accanto".




