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Giglio: Schettino, misi scialuppe in mare pensando nave si raddrizzasse un po'

domenica 21 ottobre 2012
Giglio: Schettino, misi scialuppe in mare pensando nave si raddrizzasse un po'

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Firenze, 20 ott. - (Adnkronos) - "Ho messo le lance in acqua, quelle di dritta, le ho messe per prime in modo che togliendo peso da dritta pensavo che la nave si raddrizzasse un pochettino". Lo dice il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, alle 1.11 della notte del naufragio, parlando al telefono con il Comando delle Capitanerie di Porto, secondo quanto si legge nella relazione della Capitaneria di Porto di Livorno, commissionata dalla Procura di Grosseto, sul naufragio del 13 gennaio all'Isola del Giglio. Quando il comandante abbandono' la Costa Concordia, si legge ancora nella relazione, c'erano a bordo ancora "almeno settanta, ottanta tra anziani e bambini". L'informazione fu data alle 00.36 dalla motovedetta G104 e confermata da un elicottero, che riferiva "la presenza di altre persone in mare". Alle 00.41, puntualizza la relazione, Francesco Schettino "non e' piu' sulla nave, si trova su uno scoglio".