Roma, 23 ago. (Adnkronos Salute) - - Quando si parla di soldi, si sa, la maggior parte di noi non accetta compromessi: se si devono dividere, occorre farlo con equità. Un gruppo di ricercatori del Wellcome Trust Centre for Neuroimaging (Gb) ha però scoperto che l'uomo tende naturalmente a pretendere una giusta distribuzione anche di altri beni, come il cibo o l'acqua. Al contrario dei primati, che non hanno un'idea di cosa significhi equità e che accettano qualsiasi parte venga assegnata loro da chi ha a disposizione le risorse. Lo riporta la rivista 'Scientific Reports'. Gli scienziati hanno eseguito un esperimento coinvolgendo 21 volontari, alla metà dei quali è stata offerta una bevanda salata per aumentare la sete. Il gruppo è stato poi posto nella condizione di dover accettare o meno la divisione di una bottiglietta d'acqua, in quantità evidentemente non uguali fra loro. Il team ha scoperto che, a differenza degli scimpanzè, gli umani tendono a rifiutare un'offerta di acqua altamente 'ingiusta', anche quando sono molto assetati. Nick Wright, che ha condotto lo studio, spiega: "Questi risultati mostrano che noi uomini, a differenza dei nostri più vicini parenti scimpanzè, rifiutiamo un'offerta che non sia equa anche di beni primari come cibo o acqua, e lo facciamo anche se profondamente assetati. Sono dati interessanti per capire come le sensazioni soggettive di equità e di interesse impattano sulle decisioni di tutti i giorni, ad esempio, nel mercato del lavoro".



