Padova, 4 giu. (Adnkronos) - "E' giusto che il Capo dello Stato sia vicino alle popolazioni colpite dal sisma in questo difficilissimo momento per l'Emilia. Ci dispiace che venerdi' non sara' all'inaugurazione della Torre della ricerca di Padova. A lui chiediamo di farsi portavoce dei tanti giovani cervelli lasciati solo troppo spesso senza un sostegno". Lo afferma il deputato dell'Unione di centro Antonio De Poli intervenendo a pochi giorni dall'inaugurazione dell'Istituto di Ricerca di Padova. All'appuntamento non ci sara' il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sara', invece, presente nelle zone colpite dal sisma in Emilia. "La Costituzione, nell'articolo nove - ricorda De Poli - sancisce la promozione della cultura e della ricerca scientifica. I governi, invece, spesso ignorano il mondo della ricerca: i fondi sono pochi e mal distribuiti. Manca una visione prospettica di lungo periodo. Chiedo con forza al Capo dello Stato di farsi 'garante' della Carta costituzionale con un forte appello a sostegno della ricerca. C'e' un pregiudizio culturale quando si pensa che i soldi che vanno alla ricerca sono si' importanti ma non indispensabili - spiega De Poli -. Se puntassimo di piu' sulla ricerca, soprattutto delle malattie pediatriche, il servizio sanitario nazionale risparmierebbe tantissimo in termini di costi". "La ricerca non rientri piu' tra le voci da tagliare ma tra le voci relative agli investimenti che spingono verso la crescita. E' un problema culturale - rileva De Poli - l'Italia e' la Cenerentola d'Europa. Per quel che riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo il nostro Paese e' indietro".(segue)




