(Adnkronos) - La ferita aperta dal sisma in Emilia Romagna e', infine, quella sul patrimonio artistico e architettonico, devastato dai crolli e dai cedimenti. Si sono sbriciolati campanili, chiese, torri e castelli. Tantissimi i luoghi storici compromessi che andranno ricostruiti. Alcuni sono stati demoliti con la dinamite perche' instabili e in posizione pericolante che minacciava le case vicine. Salvare il salvabile tra le opere e le statue impolverate dai calcinacci staccati dalla scossa del 20 maggio era l'obiettivo di don Ivan Martini, il parroco di Rovereto sul Secchia che, proprio mentre faceva l'inventario in chiesa, insieme ai vigili del fuoco, e' stato colpito, il 29 maggio dai detriti ed e' morto. I pompieri che erano con lui sono riusciti a scappare, il religioso e' rimasto indietro. La sua opera di salvataggio pero' la stanno continuando i suoi parrocchiani. L'arte storica emiliana e' sfregiata ma proprio dagli artisti, quelli contemporanei, si alzera' il 25 giugno un canto di solidarieta', per raccogliere fondi, ma forse e soprattutto per infondere fiducia a tutta una regione. Allo stadio Dall'Ara di Bologna tutti i big della canzone emiliana saliranno sul palco per lanciare, attraverso la musica, un messaggio di speranza. Oltre 26 mila biglietti in vendita a 30 euro per una grande raccolta fondi e per aiutare l'Emilia Romagna, che ora stringe i denti, a recuperare le forze e ricostruire.




