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Roma: Giannini, motivazioni del Tar su maxi concorsi all'Ergife non soddisfano

domenica 10 giugno 2012
Roma: Giannini, motivazioni del Tar su maxi concorsi all'Ergife non soddisfano

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Roma, 7 giu. - (Adnkronos) - "Motivazioni non soddisfano. Cosi' avremo altre giornate di blocchi del traffico. Di nuovo il Tar blocca un provvedimento perfettamente logico del Sindaco per risolvere un problema concreto dei cittadini romani, e in particolare dei Municipi 17 e 18, che passano mattinate intere nel traffico ogni volta che l'Ergife ospita un maxi concorso". Cosi' il presidente del XVIII Municipio di Roma, Daniele Giannini commenta il provvedimento del Tar che ha sospeso l'ordinanza del Sindaco per spostare i maxi concorsi fuori dal G.R.A. "Nessuno - continua Giannini - vuole impedire alla struttura di organizzare congressi e concorsi ma non possiamo piu' sopportare invasioni improvvise di 8-10 persone alla volta. Basta spalmare le prove in piu' giorni ma da questo orecchio la direzione dell'Ergife sembra non sentire. Del provvedimento che rispetto ma non condivido mi preoccupano molto le motivazioni: innanzi tutto si dichiara che un Sindaco, rappresentante dei cittadini e responsabile dell'ordine pubblico, non puo' decidere autonomamente su un tema come questo, ma deve sentire la controparte privata, neanche nell'urgenza del problema". "Infatti - aggiunge - la sospensiva e' stata motivata dal TAR per permettere altri maxi concorsi gia' in calendario. Andiamo incontro quindi ad altre giornate infernali come quella di inizio aprile. Si informino ora i cittadini, e non si dica che gli eventuali e probabili disagi sono frutto di cattiva gestione del Comune o del Municipio, e non si diano colpe ai vigili urbani. Stavolta il problema non solo e' noto in anticipo ma era stato affrontato e risolto efficacemente dall'ordinanza del sindaco Alemanno che aveva ascoltato anche le indicazione del Municipio. E' successo pero' che la burocrazia, per tutelare i diritti di un privato, ha impedito alla politica di governare liberamente il territorio. L'effetto va a scapito dei cittadini".