Libero logo

Farmaci: emofilia B, al via collaborazione Baxter-Chatham Therapeutics

domenica 10 giugno 2012
Farmaci: emofilia B, al via collaborazione Baxter-Chatham Therapeutics

2' di lettura

Roma, 8 giu. (Adnkronos Salute) - Baxter International ha annunciato oggi di aver stipulato un accordo di esclusiva mondiale con Chatham Therapeutics, una filiale della biofarmaceutica Asklepios, per la sviluppo e commercializzazione di trattamenti per l'emofilia B che utilizzano la terapia con tecnologia genetica di Chatham. La collaborazione consentira' a Baxter di studiare le nano particelle biologiche di Chatham: un avanzato adenovirus associato ricombinante che e' alla base della terapia con tecnologia genetica e che ha gia' dimostrato il suo potenziale beneficio in un primo studio clinico. L'emofilia B (nota anche come malattia di Christmas) e' il secondo tipo piu' comune di emofilia ed e' causata da una insufficiente quantita' di fattore IX della coagulazione, una proteina naturalmente presente nel sangue che regola il sanguinamento. E' una malattia cronica, che puo' causare complicanze che comprendono episodi emorragici, artropatie (sanguinamento delle articolazioni) e spesso obbliga all'ospedalizzazione. L'accordo consentira' - precisa una nota - l'evoluzione della terapia per lo sviluppo della generazione successiva di questa tecnologia con terapia genica. Questo avverra' attraverso studi clinici condotti da Baxter e Chatham su casi di emofilia B. Baxter ha ottenuto, infine, i diritti globali per la commercializzazione del nuovo trattamento. "L'iniziativa - ha affermato Ludwig Hantson, presidente della divisione BioScience Baxter - tende a completare l'ampio portafoglio di Baxter nel campo dell'emofilia e mira a rispondere alle esigenze non ancora soddisfatte dei pazienti emofilici". Baxter ha versato 25 milioni di dollari per lo sviluppo e l'avanzamento del programma attraverso i primi studi clinici. "Questo accordo - ha dichiarato Jade Samulski, Vice Presidente AskBio e co-fondatore di Chatham Therapeutics - avvia una collaborazione di sviluppo clinico che potrebbe portare alla realizzazione di un nuovo standard nel trattamento per i pazienti emofilici".