(Adnkronos) - Andrea Bernaudo (Pdl) ha enumerato una serie di motivazioni, in particolare legate all'assetto idrogeologico e alla esondabilita' del Tevere, oltre che alla presenza di una scuola a 500 metri, per escludere la possibilita' di realizzare una discarica in quella localita'. Zaratti ha inoltre posto l'accento sulla presenza di vincoli che discendono dal piano territoriale paesistico regionale. Rocco Pascucci (Mpa) ha sollevato, per primo, la questione del deprezzamento degli immobili e le difficolta' per la viabilita' che nascerebbero. Stessa preoccupazione manifestata poi da Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio. Sottile ha dichiarato che il deficit di viabilita' e' un problema, ma che potrebbe pero' essere forse risolto attraverso le compensazioni. Sono emerse da piu' parti perplessita' sulla natura provvisoria del sito, sull'effettivo conferimento di soli rifiuti trattati e la necessita' di pensare a soluzioni di sistema. Una via d'uscita definitiva sollecitata in particolare da Mario Brozzi (Lista Polverini), mentre Marco Di Stefano (Pd) ha tenuto a sottolineare che seppur si escludera' Pian dell'Olmo non e' pensabile tornare nella Valle Galeria (dove oggi insiste Malagrotta). Il presidente Carlino ha annunciato di voler riconvocare il prefetto Sottile. A chiederlo e' stato il capogruppo del Pdl, Franco Fiorito, che ha auspicato si inizi un percorso che dia inizio a una diversa strategia per arrivare a una soluzione definiva del problema rifiuti. "Ho visto una collaborazione fattiva - ha commentato Carlino a proposito della complessa seduta chiusasi nel pomeriggio - non c'e' stata destra o sinistra, ma un grande lavoro nell'interesse dei cittadini".




