Roma, 9 giu. (Adnkronos) - Il teatro di strada diventa strumento per aggregare i giovani su territori difficili e ad alta densita' criminale. La fortunata esperienza della 'Gurfata', partita dalla costa jonica reggina, avra' un importante riconoscimento con il Premio Pavoncella che sara' consegnato oggi pomeriggio alle 18,30 a Sabaudia, alla responsabile del gruppo, Patrizia Prestia. L'idea affonda le radici nel 1997, quando la cooperativa sociale della Locride di cui Prestia faceva parte ha presentato un progetto innovativo per ottenere i finanziamenti della legge 285 che sosteneva i territori svantaggiati e ad alta presenza di devianza giovanile. "Invece che i soliti laboratori di ripetizione di matematica ci e' venuto in mente -racconta Prestia all'Adnkronos- di fare una cosa nuova, un laboratorio di formazione dell'arte di strada. Anche perche' volevamo far passare l'idea dei centri sociali come luogo aperto, dove si riuscisse a trovare il senso della propria vita. Il teatro di strada era la scusa per fare altre cose, insegnare ai ragazzi a stare insieme". Il valore dell'idea originaria era "tornare sulle strade, occuparle fisicamente con qualcosa di visibile e vivo. Come gli 'ndranghetisti si fanno notare girando sulle auto di lusso, noi volevamo che le strade fossero chiuse quando passavano i ragazzi e che tutti li ammirassero". Inizialmente i ragazzi raccolti per il progetto erano trenta, poi la famiglia si e' man mano allargata e anche il Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria ha ritenuto che fosse un'esperienza valida e ha proposto alla Gurfata di collaborare per l'educazione dei minori difficili. La svolta e' arrivata quando una bambina, assistendo allo spettacolo di artisti da strada, si e' avvicinata al gruppo e ha detto: "anche io faccio spettacoli". E ha dato loro il numero di Patrizia Prestia. Erano nel circuito dei Payassos Sin Fronteras, un'associazione non governativa spagnola attiva nel settore dell'aiuto umanitario attraverso le arti sceniche e circensi. Dopo poco un artista e' arrivato in Calabria dalla Spagna per insegnare la giocoleria ai giovani nel laboratorio. (segue)




