(Adnkronos) - "Ci sono stati anni in cui la crescita dei prezzi e' stata molto importante -osserva Anzaghi- e sono tra la seconda meta' del 2009 e l'inizio del 2010. In quel periodo -spiega- c'e' stato un ritocco del prezzo verso l'alto attorno al 25%. Questo ha portato molti assicurati ad affidarsi alle compagnie internet, che sono cresciute in quel periodo moltissimo, e ad affermare come fenomeno ormai di massa la comparazione". Dalla comparazione dei prezzi, pero' Anzaghi non si aspetta che questi possano diminuire ma piuttosto "che non vengano piu' ritoccati verso l'alto e avvenga gradualmente anche una taratura. Mi aspetto che la comparazione, comunque, porti dei vantaggi ai consumatori perche' le compagnie per competere tra loro potrebbero applicare degli sconti mirati". "Visto pero' che circa il 90% degli assicurati continua a essere fedele alla propria compagnia -sottolinea Anzaghi- questo 90% ha un potenziale di risparmio legato proprio alla comparazione dei prezzi o al cambio di compagnia. Nel resto d'Europa, mediamente, coloro che ogni anno cambiano compagnia sono pari al 30, 40%. Solo da noi -conclude- chi decide di cambiare assicurazione e' pari al 10% scarso". (segue)




