Roma, 10 set. (Adnkronos) - Il presidente della giuria del festival di venezia, Michael Mann, e' stato imparziale. Parola del direttore artistico della rassegna, Alberto Barbera, che in un'intervista a 'La Stampa', difende Mann dalle accuse di essere stato un presidente leader. "L'atteggiamento di Mann e' stato assolutamente opposto. Non ha imposto nessun premio -afferma Barbera- anzi, al massimo ne ha subito qualcuno. La giuria mi e' sembrata molto democratica, formata da persone rispettose dei pareri diversi, e anche molto appassionate, hanno passato intere nottate a discutere dei film in gara". "L'unica cosa che Michael Mann ha sicuramente fatto -prosegue il direttore artistico del Festival- e' stato chiedere il rispetto di quella norma di comportamento che impedisce a chiunque di parlare del lavoro svolto dalla guria. Le discussioni sono private e dovrebbero restare tali, quello che parla e' solo il verdettto". Secondo Barbera la formula dei festival ha ancora un senso. "I festival -spiega- rimarranno ancora luoghi di aggregazione importanti per il pubblico, serviranno ad aiutare le piccole produzioni, avranno ancora la loro funzione", conclude.




