(Adnkronos) - Le ricerche compiute dagli archeologi dell'Ateneo friulano hanno permesso di trovare non solo la necropoli micenea, ma anche di comprendere l'origine del culto celebrato sulla sommita' dell'altura della Trapeza, un pianoro piatto e regolare da cui il toponimo "tavola". In cima alla collina infatti si trovano i resti monumentali di un grande tempio del 500 a.C. circa da cui proviene un prezioso patrimonio di sculture riferibile alla citta' achea di Rhypes (nominata da Pausania, scrittore e viaggiatore del II secolo d.C. e preziosa fonte di notizie su arte, topografia e miti dell'antica Grecia). Nella zona adiacente al tempio i sondaggi stratigrafici compiuti dai ricercatori udinesi hanno documentato una lunga frequentazione dell'altura, a partire dall'occupazione del Neolitico Finale (fine del IV millennio a. C.) e in particolare durante i secoli che segnano la transizione tra eta' del bronzo ed eta' storica (Submiceneo-Protogeometrico, XI-IX secolo a C.). Inoltre, il ritrovamento di ceramiche e manufatti in bronzo, oggetto di offerta votiva, ha dimostrato l'esistenza di un luogo di culto di eta' geometrica (VIII sec. a.C. circa) che precedette il tempio monumentale. "Sapevamo dell'esistenza della necropoli micenea- spiega Borgna, docente di Archeologia egea - da una serie di corredi funerari frutto di precedenti scoperte casuali e da alcune segnalazioni presenti nella bibliografia archeologica". Le ceramiche ritrovate nella necropoli testimoniano la presenza nell'area di un ceto sociale di livello elevato alla fine del periodo miceneo, databile al XII-XI sec. a.C. circa. (segue)




