Peggio di lui ha fatto solo Romano Prodi grazie alla disastrosa manovra delle cento tasse. Non ci fosse stato l’inventore dell’Ulivo, il premier dell’«è bello pagare le tasse», Mario Monti sarebbe stato il presidente del Consiglio che più rapidamente ha dilapidato il patrimonio di fiducia che gli italiani gli avevano dato. In meno di un anno ha perso 13 punti di fiducia, passando dal 62% che lo accompagnò nei primi giorni a Palazzo Chigi, quando ancora non aveva adottato alcun provvedimento, al 49% fatto registrare prima della pausa ferragostana. La luna di miele di Monti con gli italiani è durata solo pochi giorni: dal decreto salva-Italia in poi la fiducia nei suoi confronti si è sempre progressivamente ridotta, cosa che non è mai accaduta nel primo anno di governo a nessun uomo politico né della prima né della seconda Repubblica. Leggi l'articolo integrale di Franco Bechis su Libero in edicola oggi 12 settembre




