Roma, 12 set. (Adnkronos Salute) - A chi non è mai capitato di sentire il telefonino squillare o vibrare nella borsa o in tasca, per poi scoprire che non c'era nessuna chiamata? Ora una serie di studiosi cercano di far luce sulla cosiddetta sindrome dello squillo fantasma, suggerendo che il fenomeno sperimentato ogni giorno da milioni di persone non è totalmente frutto dell'immaginazione. Secondo il team della School of Psychology dell'Università di Sydney (Australia), diretto da Alex Blaszczynski, la sensazione è provocata dall'attività elettrica. "Penso sia collegata ad alcuni dei segnali elettrici che arrivano con la trasmissione", spiega al 'Sydney Morning Herald' lo studioso. In pratica, dice Blaszczynski, questa sensazione di vibrazione è simile al rumore prodotto quanto un telefonino è posto molto vicino a chi parla. Stando a Michael Rothberg del Baystate Medicial Center di Springfield (Usa), che ha condotto uno studio sulle vibrazioni, queste sarebbero causate da un'interpretazione errata di segnali sensori nel nostro cervello. Lo studio di Rothberg ha scoperto che gli 'squilli fantasma' sono sperimentati dal 68% del campione esaminato, con ben l'87% di questi che sente le vibrazioni 'immaginarie' settimanalmente, e il 13% giornalmente. "Per gestire una quantità eccessiva di input sensoriali - spiega lo studioso sul 'Daily Mail' - il cervello applica dei filtri o schemi basati su ciò che si aspetta di trovare", ovvero una chiamata sul telefonino, che però in realtà non c'è.




