Taranto, 12 set. - (Adnkronos) - "Questa mattina dopo diverse segnalazioni giunte, ci siamo recate nei pressi del porto per verificare lo stato delle navi che scaricano materie prime per l'Ilva. Abbiamo cosi' appurato, come da documentazione fotografica, che ancora oggi ci sono al secondo e al quarto sporgente 2 navi che scaricano regolarmente". Lo riferisce in una nota il Comitato 'Donne per Taranto' una delle realta' piu' attive da alcuni anni nella denuncia dell'inquinamento nella citta' jonica. "I custodi giudiziali esattamente 6 giorni fa - ricorda - avevano formalizzato all'Ilva il blocco dei parchi minerali. Una direttiva specifica consegnata all'azienda che riprende quanto affermato dal procuratore della Repubblica, Franco Sebastio al termine del vertice a Palazzo di Giustizia preannunciando che si sarebbe passato immediatamente all'attuazione di tutte le misure per mettere in atto la fase operativa del sequestro. Ci chiediamo chi debba vigilare su tale azione dal momento che il Noe di Lecce, sollecitato da questo Comitato, ci ha comunicato che ad oggi non e' ancora stata emessa un Ordinanza in merito e che pertanto loro, cosi' come gli altri organi competenti, non sono in grado d'intervenire". Il comitato 'Donne per Taranto chiede "chiarezza nelle decisioni da prendere oltre che linearita' nella comunicazione. Riteniamo che informazioni discordanti come quelle che in queste ultime ore stanno circolando riguardo ad un 'non blocco' delle materie prime sia l'ennesimo schiaffo a questa citta' che attende azioni sicure e certe e che sta riponendo nelle azioni della Magistratura fiducia e speranza. In questa fase delicata di un sequestro senza facolta' d'uso - evidenzia il Comitato - ci aspettiamo azioni precise per passare dalla fase delle 'carte' a quella delle azioni. Taranto attende giustizia. Taranto attende ancora Giustizia".



