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PAlermo: Nuti (Movimento 5 stelle), Governo e e Comune ci liberi da ricatto Gesip

domenica 16 settembre 2012
PAlermo: Nuti (Movimento 5 stelle), Governo e e Comune ci liberi da ricatto Gesip

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Palermo, 13 set.- (Adnkronos) - Riccardo Nuti ex candidato sindaco di Palermo per il Movimento 5 Stelle manifesta "dissenso sugli ultimi episodi violenti" che vedono protagonisti i dipendenti Gesip: "Quanto accade in questi giorni con la Gesip, si ripete da anni. Dobbiamo chiederci se e' normale che una citta' divenga ostaggio di un' azienda improduttiva, in perdita per quasi un milione di euro al mese e con i risultati pessimi di questi anni. Il Governo non puo' accettare passivamente che queste persone blocchino una citta' senza far rispettare lo stato di diritto, senza tenere conto delle regole minime del vivere civile". Nuti ribadisce la linea, gia' dichiarata nella scorsa campagna elettorale, sulla questione Gesip: "A chi sostiene che fra queste persone ci sono famiglie in difficolta' ricordo che, a fronte degli sprechi immensi di questa azienda, ci sono miglia di persone disoccupate, di ragazzi che sono emigrati eppure non hanno mai usato questi mezzi violenti, ne' hanno mai preteso con arroganza un posto di lavoro". Continua: "Il Governo e l' Amministrazione non possono ascoltare solo i manifestanti violenti, devono ascoltare sopratutto chi, civilmente, oggi si oppone alle 'promozioni' date a queste aziende in perdita attraverso l'esborso di soldi pubblici, liberateci da questo ricatto!". Il M5S Palermo condanna in toto la politica delle promesse di campagna elettorale cosi' come del voto clientelare, poiche' questi episodi di pura prepotenza sono solo la conseguenza di cio' che era ampiamente prevedibile. La politica scellerata anti-cittadino continua tuttora a far credere che 'nessun dipendente Gesip rischia il posto di lavoro'. Allora puntualizza Nuti: «Bisogna capovolgere la visione: prima si chiarisce quante persone servono per avere servizi di alta qualita' e poi si sceglie il personale adatto con la massima trasparenza e senza nessuna subdola concessione». Conclude provocatoriamente Riccardo Nuti: «Cosa accadrebbe se domani dovessero manifestare i palermitani onesti e laboriosi in maniera civile contro questo incubo?».