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Siracusa: allenatore nuotatrice in coma, no doping e' stata una stupida sfida

domenica 16 settembre 2012
Siracusa: allenatore nuotatrice in coma, no doping e' stata una stupida sfida

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Roma, 14 set. - (Adnkronos) - "Al momento dell'incidente erano in un albergo di Avola e per gioco e' nata la sfida a chi riusciva a ingerire piu' dosi di bicarbonato. Un banale gioco hanno pensato, volevano vedere che resisteva di piu' senza avere alcuna reazione. Il doping non c'entra". Lo dichiara in un'intervista a "la Repubblica" Alfredo Pascoli, responsabile tecnico della squadra del Riano Sport Center in trasferta per l'inizio della stagione a Siracusa, dopo che una ragazzina della squadra e' finita in coma per aver ingerito una massiccia dose di bicarbonato. Per l'allenatore si tratta di "un gioco finito male, una bravata - sottolinea - La colpa delle ragazze e' stata quella di non sapere che effetti collaterali potesse avere il bicarbonato se ingerito in dosi cosi' massicce. nessun'altra responsabilita' hanno, se non quella di aver fatto una cosa stupida senza pensare alle conseguenze". "Subito sono stati avvisati i tecnici e i familiari, poi e' iniziato il calvario e la paura. Sono ore di angoscia ma non possiamo fare altro che aspettare e sperare che non finisca in tragedia", conclude Pascoli sottolineando che "sara' l'inchiesta a stabilire chi eventualmente dovra' assumersi delle responsabilita'"