Torino, 15 set. (Adnkronos) - A sei mesi dall'agguato di cui e' rimasto vittima Alberto Musy il 21 marzo scorso, l'arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, d'intesa con la famiglia Musy, celebrera' una Santa Messa presso la chiesa di San Lorenzo sabato 22 settembre alle 18.30. Il significato di questa celebrazione e' stato indicato dallo stesso arcivescovo: "Vogliamo raccoglierci in preghiera per impetrare a Dio la guarigione di Alberto, per sostenere la sua famiglia in questo tempo faticoso e carico di preoccupazione per il proprio congiunto". "Chiederemo anche al Signore -aggiunge l'arcivescovo - che l'autore di un cosi' vile attentato si costituisca, come e' giusto e doveroso per ogni uomo che ascolti la voce di Dio che parla alla sua coscienza, per ritrovare cosi' la pace interiore di cui ha certamente bisogno". E la preghiera sara' rivolta anche "affinche' chiunque fosse a conoscenza di informazioni utili agli inquirenti abbia coraggio di farsi avanti e assumere le proprie responsabilita', a cui non puo' sfuggire, sia per senso civico che cristiano". Ma non solo "la preghiera - spiega monsignor Nosiglia - ha anche il significato di un appello rivolto a tutta la citta' perche' si scuota da quel torpore e indifferenza che dopo i primi giorni dell'attentato ha caratterizzato la partecipazione di molti alle sofferenze di Alberto Musy e della sua famiglia. Una citta' giusta, solidale e pacifica quale vuole essere Torino - conclude l'arcivescovo -non puo' restare muta ed estranea a questa vicenda che rappresenta una ferita aperta non ancora rimarginata di cui tutti dobbiamo sentire l'obbligo di farci carico".




