Perugia, 6 mag. - (Adnkronos) - Nell'estate del 2006 Sonia confido' all'allora cognato carabiniere di aver avuto rapporti sessuali con Umberto Bindella. Un paio di mesi dopo gli chiese di fare un controllo su di lui. A Sonia, quel ragazzo "che non le diceva neanche le cose basilari, tipo il lavoro o le frequentazioni " sembrava strano, e voleva che il militare controllasse se era tutto a posto. A riferirlo in aula venerdi' mattina e' stato lo stesso carabiniere, Paolo Apa, che all'epoca della scomparsa di Sonia Marra, era fidanzato con la sorella di lei, Anna. Venerdi' in aula davanti alla Corte d'assise presieduta dal giudice Aldo Criscuolo, a latere Daniele Cenci, ha testimoniato anche la sorella di Sonia Marra, Anna, che per cercare la sorella si e' trasferita a Perugia dopo la sua scomparsa. Lunghissime le deposizioni di entrambi i testimoni che su richiesta della difesa di Umberto Bindella sono statti sentiti nel corso della stessa udienza. Tantissime e puntigliosissime le domande, soprattutto della difesa dell'imputato che non ha mai fatto mistero di ritenere il comportamento di Anna Marra e dell'allora fidanzato Paolo Apa. Paolo ha raccontato che nell'estate 2006, Sonia si era piu' volte confidata con lui. "L'estate 2006 fu particolare - racconta Apa - , io avevo avuto incidente in servizio. Ho fatto fisioterapia in casa Marra, a Lecce. In un paio di circostanze Sonia si avvicino' a me chiedendo di dialogare, come se mi volesse mettere alla prova per vedere se ero capace di tenere una cosa riservata. Poi mi chiese come potersi comportare in una relazione che stava avendo con una persona. In un'altra occasione invece mi espresse il suo disagio per l'uomo che frequentava che non parlava con lei anche di cose semplici come lavoro e frequentazioni ". Sempre nella stessa estate, secondo quanto detto dal testimone rispondendo ad una domanda di Alessandro Vesi, l'avvocato della famiglia Marra, Sonia gli avrebbe detto di aver fatto sesso sia con Michele Iannacone che con Umberto Bindella. (segue)



