Firenze, 5 set. - (Adnkronos) - Piove, ma non si puo' dire che sia risolto il problema della risorsa idrica. In Toscana mancano invasi e l'approvigionamento idrico viene gestito come una continua emergenza. "Quello che serve e' una corretta e consapevole programmazione della gestione della risorsa idrica superficiale e sotterranea. Lo spazio dato dalle norme tecniche sulla realizzazione di pozzi per attingere acqua e alle problematiche reali connesse brilla per la sua assenza", commenta Maria Teresa Fagioli, presidente dell'Ordine dei Geologi della Toscana. "A fronte di una poderosa normativa in campo edilizio - continua - quasi nulla esiste riguardo a come si deve (dovrebbe) fare per costruire un pozzo per acqua". In Toscana, poi, "come in molte altre Regioni italiane, gli enti preposti al controllo e alla gestione delle acque sotterranee sono le Provincie. Sul territorio Toscano si e' cosi' sviluppata una doppia realta"'. Situazioni "virtuose" e attente esistono. "Pisa e Livorno hanno database aggiornati, capacita' e volonta' di controllo basate su uno staff tecnico e dirigenziale di eccellenti colleghi geologi. Ma ci sono anche provincie molto meno attente, forse anche per carenza di adeguato staff tecnico se non di, almeno dichiarata, volonta' politica". (segue)




