(Adnkronos) - "La seconda esigenza, di carattere teorico - ha proseguito Jasink - riguarda la fruizione del patrimonio archeologico e artistico piu' in generale. La presentazione nel nostro museo virtuale di oggetti digitalizzati attraverso scansioni tridimensionali permette al visitatore di fruirne al meglio, non guardandoli semplicemente attraverso una vetrina, ma cogliendone la vera essenza, avendo la possibilita' di manipolarli on-line. E', inoltre, possibile su richiesta entrare in un archivio, ad uso della comunita' scientifica, di copie digitali in 3D, che mantengono le caratteristiche morfologiche effettive dell'oggetto con precisione sub-millimetrica". In Musint - che sara' attivo all'indirizzo http://www.musint.it dal 1° giugno - e' presente anche una sezione didattica, rivolta ad un pubblico piu' giovane. Attraverso due animazioni costruite attorno alle figure del Minotauro e di Agamennone si introducono i giovani fruitori nella storia egea, con l'aiuto di pannelli di contenuto storico, paralleli a quelli creati per il pubblico adulto, ma piu' semplificati e accattivanti. Le ricerche che costituiscono la base su cui si e' sviluppato il progetto Musint sono state pubblicate in due volumi della casa editrice dell'Ateneo fiorentino: Le Collezioni egee del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, a cura di A.M.Jasink e L.Bombardieri, Firenze University Press 2009, e MUSINT Le collezioni archeologiche egee e cipriote in Toscana, a cura di A.M.Jasink, G.Tucci, L.Bombardieri, Firenze University Press 2011.



