Milano, 22 mag. (Adnkronos) - Alfredo Davanzo, presunto ideologo delle nuove Brigate rosse, respinge le accuse avanzate stamane dal pg di Milano Laura Barbaini che, nel corso della sua requisitoria, ha insinuato che parte delle armi delle nuove Br siano state fornite da Cosa nostra. "Mafia e droga sono nostri nemici" dice Davanzo chiedendo la parola. "Il pg ha adombrato varie cose sul nostro conto, ma in carcere succede anche di fare amicizia con certi mafiosi perche' dietro le sbarre si soffre insieme. Noi siamo stati un'organizzazione comunista rivoluzionaria e rivendichiamo la lotta armate e l'espropriazione delle banche". Quanto alla mafia e alla droga "sono nostri nemici. La droga rimbambisce i giovani e noi vogliamo svegliarli. Inoltre ha a che fare con la societa' borghese che vuole instupidire le masse". Quanto alla mafia "e' una struttura capitalistica. Con la mafia e la droga ci dividono sparatorie e morti", conclude Davanzo.



