Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - "La lucida speranza che le mafie possono essere sconfitte, ma per farlo, oltre all'azione di contrasto delle forze dell'ordine e della magistratura, e' indispensabile una partecipazione della societa' civile e l'impegno quotidiano di ogni singolo cittadino". Questo per il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, "l'insegnamento piu' importante che ci hanno consegnato figure come Falcone e Borsellino, insieme a tutti coloro che sono caduti nella lotta contro le mafie". Un messaggio che "a 20 anni dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio appare profondamente attuale e sembra rivolgersi soprattutto ai giovani", sottolinea il sindaco intervistato dal sito Anci. De Magistris ricorda nitidamente quel 23 maggio del 1992. "Stavo facendo zapping sul divano perche' il giorno prima avevo sostenuto l'esame per diventare magistrato, Improvvisamente, l'edizione straordinaria del tg, la notizia dell'assassinio di Falcone. Proprio il giorno prima, avevo sostenuto quell'esame davanti ad una commissione che - rammenta - aveva tra i suoi membri giudicanti proprio Francesca Morvillo. E proprio il giorno prima, uscendo dalla discussione, avevo incontrato Falcone che era venuto a prenderla. Fu per me doppiamente doloroso, avendo avuto in Falcone, come del resto in Borsellino, i miei riferimenti di giovane studioso di legge", sottolinea De Magistris. (segue)



